Maternità romanzo Mie Madri Blu – 2

Maternità. Romanzo. Un romanzo sulla maternità e su tre generazioni di donne. Genere storico, psicologico e surreale. Il titolo è Mie Madri Blu. L’autrice è Irene Chiozza per Scrittura Zen Genova.

I suoi romanzi precedenti sono Testamoro Cocktail, di camelie, basilico, ricordi e segatura e Tre Cieli, quella volta che Murakami mi copiò.

La serie di articoli su Mie Madri Blu inaugurata con un testo di Niccolò Kanthegel, cronista letterario, prosegue ora con le parole dal futuro di Abdulrazaka Murnah, caporedattrice di Squisita Letteratura Universale e Freschi Contorni.

Buona lettura!

Madre di mia madre, madre mia, madre tua di Abdulrazaka Murnah

«Madre di mia madre, madre mia, madre tua, madre sua, madre di, mamma, ma’… come posso parlare di maternità se ho le idee così confuse sull’argomento? No, si sbaglia, non sono la persona adatta a colloquiare di maternità.»

Rispose così a una specifica domanda dell’intervistatore l’enigmatica scrittrice Premio Rosa Rosae 2021, autrice di opere tanto intimistiche e mielose da fare invidia a intere collane di Harmony. Stava bleffando, ma questo fu scoperto solo in seguito perché la donna poco dopo scomparve misteriosamente lasciando a bocca asciutta i suoi lettori e le sue lettrici, e lasciando altresì un testamento olografo, chiaramente di suo pugno.

Sorprendendo la cittadinanza, donò al reparto maternità della sua città natale un’ingente somma di denaro. Dispose inoltre che la sua lussuosa dimora venisse trasformata in abitazioni per ragazze madri in difficoltà finanziarie. Insomma, la maternità sembrava una fissazione per lei.

La sua fama postuma e la scalata delle classifiche crebbero all’istante in tutto l’occidente, ma il meglio doveva ancora venire.

Quando gli esecutori testamentari decisero di smantellare l’appartamento privato della scrittrice (nonostante si incominciasse a vociferare che la sua presunta morte fosse uno scherzo) il romantico letto a baldacchino color malva, la toilette da trucco e il grande specchio ovale presero la strada del robivecchi di paese e diventarono il ricordo segreto delle pareti nude.

Lei aveva però in serbo un colpo di teatro prima di abbandonare la scena forse mortale e dedicarsi alle faccende forse divine: nel cassetto semiaperto della scrivania aveva lasciato in bella mostra, legati con nastri di raso e cosparsi di borotalco, sei fascicoli misteriosi e una copertina con un titolo breve, chiaro e tagliente come sanno essere le cose recondite dentro di noi. Si trattava dei capitoli, ancora odorosi come lattanti, dell’ultima sua opera inedita: MIE MADRI BLU

L’opera venne pubblicata l’anno successivo utilizzando uno a caso dei suoi innumerevoli pseudonimi. Da allora, nella storia della letteratura questo romanzo rappresenta il condensato fresco e gentile dei sentimenti femminili, la narrazione garbata e nostalgica di intime relazioni, le fratture e il ricongiungimento sognato in un attimo assoluto. Ormai un classico.

Da quel lontano 2022, le tre donne di MIE MADRI BLU rappresentano i prototipi letterari di tre generazioni femminili unite dai legami stretti e vincolanti della consanguineità e della tragedia primigenia che ha indebolito e ritemprato il loro cuore.
Ogni cosa discende dalla morte prematura della madre di Aegea, la terra, la prima portatrice sana di dolore da abbandono; nessuna chance a disposizione di Nanan per sottrarsi alla catena, tantomeno per romperla, ostaggio e salvatrice eletta, incapace guida di Hannah, la terza donna con tanta voglia di fuggire. La vita ruota e ritorna su se stessa come i loro nomi palindromi.
Vale la pena farsi un giro in queste pagine sempre attuali.

Come sulle giostre ogni giro è perfetto.

Roma, 16 giugno 2048                        

Abdulrazaka Murnah – Caporedattrice di Squisita Letteratura Universale e Freschi Contorni  

Il primo articolo della serie dedicata a Mie Madri Blu

MIE MADRI BLU – Autrice: Irene Chiozza – acquista ora

Immagine articolo: da pixaby