Inversione al semolino, un racconto di Maurizio Righetti

“Inversione al semolino” è un racconto breve nato in estemporanea durante un incontro di scrittura zen. Ve lo proponiamo, augurandovi buona lettura. SZG

Inversione al semolino – di Maurizio Righetti

Giovanna era nata già vecchia, sempre attaccata a vestiti fuori moda e a libri ingialliti. Ora, all’età di ottantasei anni, si accorse di aver vissuto una vita noiosa e solitaria. Aveva pochi amici all’ospizio e i suoi momenti preferiti erano quelli in cui poteva gustare da sola il semolino davanti alla grande vetrata, godendo del tepore del sole, e quelli in cui ascoltava musica jazz nella sua stanza, ad alto volume, riuscendo persino ad ancheggiare e a tenere il ritmo battendo il piede sano.

Tuttavia, un sabato dopo pranzo, nel giardinetto davanti alla sala tv, incrociò lo sguardo di Anselmo. Capelli ondulati e bianchi, ancora folti, barba curata e bastone di radica. Fu amore a prima vista per entrambi. Passarono la giornata seduti su una panchina ridendo e guardandosi. Allo stesso modo, inseparabili, trascorsero anche i quattro lustri seguenti, l’uno perso dentro l’altra.

Per festeggiare il loro anniversario decisero di iscriversi, entusiasti come ragazzini, alla facoltà di lettere. Anselmo da grande avrebbe voluto fare il professore e Giovanna la scrittrice. Il tempo volò e si ritrovarono a festeggiare la laurea, purtroppo da soli. La maggior parte di quelli che erano stati loro coetanei non c’era più e, a loro, dedicarono le rispettive tesi.

Negli anni successivi Anselmo si dedicò all’insegnamento e all’atletica leggera e Giovanna alla scrittura e alla ginnastica artistica. La domenica scorrazzavano per la città in motorino, leggevano con gusto Dylan Dog e Martin Mystère e giocavano a lanciarsi popcorn nei cinema d’essai.

Qualche decennio dopo, il loro legame era ancora forte grazie a un amore che rinverdiva giorno dopo giorno. Ancora ridevano assieme mentre costruivano castelli di sabbia o si spingevano sull’altalena.

Un giorno, verso sera, si accoccolarono su un grande piumone blu. Anselmo le solleticò le guance e Giovanna sorrise mentre, a poco a poco, si addormentava ripensando a quel lontano sabato pomeriggio quando, dopo aver finito il polpettone davanti alla vetrata, scartò un cioccolatino e lesse il biglietto che conteneva una frase che le sembrò banale: “l’amore ti farà ringiovanire”.

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Foto di Gaertringen da Pixabay

1 commento su “Inversione al semolino, un racconto di Maurizio Righetti”

  1. Il circolo letterario Floro d’ Avenza è davvero un gran bel calderone di giovani talenti e di scrittori divertenti.
    Parola della giovane scrittrice Virginia Wolf che avrebbe voluto partecipare, ma in tempo di covid si devono evitare gli assembramenti, specialmente quelli mentali che sono i più pericolosi.
    Congratulazioni aL racconto di Maurizio R. e ai suoi giovani anni che possono permettersi di scherzare sul semolino.
    Irene, la meno adulta del gruppo.

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