Il Natale nei libri: 4. Asimov

Il Natale nei libri, la piccola rassegna ideata a corollario del libro novità di Floro D’Avenza Al diavolo le parole di Natale, vi propone oggi Isaac Asimov. Il suo racconto Natale su Ganimede è commentato dallo scrittore zen Claudio Luigi Stefano Rava, già autore dell’articolo su Arthur C. Clarke.

Buona lettura!

“Natale su Ganimede” di Isaac Asimov. Commento di Claudio Luigi Stefano Rava.

Isaac Asimov è uno dei più celebri scrittori di fantascienza. La sua notorietà è legata soprattutto all’approccio originale e intrigante col quale affrontò il tema dei robot, inventando la nozione di “cervello positronico” e quelle che chiamò le tre Leggi della Robotica.

Un’altra peculiarità del suo stile è l’uso molto limitato degli extraterrestri. Con poche eccezioni (per esempio, nel romanzo Neanche gli dei) i protagonisti della produzione matura di Asimov sono gli esseri umani con i loro robot, come avviene nel Ciclo dei Robot, o senza di loro, come nel Ciclo dell’Impero. Nei racconti giovanili si mescolano invece tutti gli elementi tradizionali della fantascienza inclusi gli alieni, e nel novero di queste opere troviamo Natale su Ganimede, racconto pubblicato nel 1942 e formidabile esempio di fantascienza umoristica.

Fin dal titolo sappiamo di trovarci sulla maggiore delle lune di Giove, Ganimede. In un futuro imprecisato questo satellite è diventato per la Terra un’importante fonte di materie prime la cui estrazione è appaltata alla Ganymedan Products Corporation S.A. L’azienda non riuscirebbe a compiere neppure una frazione dei lavori necessari senza la manodopera autoctona: gli Ossi.

“Ossi” è il diminutivo di “ostrich” [struzzo] in quanto gli indigeni ganimediani assomigliano effettivamente agli struzzi. […] Riescono a parlare inglese, ma, dopo averli sentiti, vien fatto di pensare che sarebbe meglio se non ne fossero capaci.

Come si può intuire, questi alieni non sono molto intelligenti e il povero Olaf Johnson, operaio della Ganymedan Products, commette l’errore di sottovalutare la loro ingenuità nonché la loro determinazione. Racconta loro la favola di Babbo di Natale, spiega che si cala dal camino per lasciare i doni nelle calze e che vola su una slitta trainata da otto renne. Fornisce insomma una descrizione sciaguratamente dettagliata dalle conseguenze inattese, come il furente Comandante Scott Pelham riferirà dopo poco in riunione plenaria:

«[Gli Ossi] vogliono che Babbo Natale li vada a trovare! […] E se Babbo Natale non va a trovarli, loro smettono di lavorare. Scioperano!»

Già, gli operai della Ganymedan Products si trovano di fronte alla prima rivendicazione sindacale interplanetaria della Storia. L’unica soluzione è mandare Babbo Natale in visita da loro, o almeno qualcuno che lo sembri. Le risorse sono limitate. Applicando dei propulsori a una slitta possono ben farla volare ma le renne proprio non ci sono. Tra la fauna ganimediana ciò che più gli somiglia sono una specie di quadrupedi chiamati “lischetti”. Grazie all’accurata descrizione di Johnson ne servono ben otto. Qualcuno deve catturarli in un modo o nell’altro, così come qualcuno deve impersonare Babbo Natale. Si può immaginare a chi vengano affibbiati entrambi i compiti, in segno di “gratitudine” da parte dei colleghi.

Olaf Johnson non era mai stato bello, ma in quel momento [vestito da Babbo Natale] pareva un incrocio tra l’incubo di un lischetto e un santone disegnato da un ateo […]

Anche la navigazione sulla slitta improvvisata corredata da otto lischetti in guisa di renne è un brutto affare. Il povero Olaf si avvicina tante volte allo schianto che persino gli otto lischetti

dissero addio ai parenti e agli amici, confessarono i propri peccati e attesero la morte

Insomma, gli umani si danno un gran daffare per accondiscendere la manodopera locale. Sottovalutano però un dettaglio, un concetto cronometrico che tra di loro non hanno nemmeno bisogno di specificare. Con gli Ossi la faccenda è diversa.

Lascio al lettore curioso, e in cerca di un mucchio di risate, l’onere di scoprire quanto Olaf Johnson fosse stato inavveduto.

Claudio Luigi Stefano Rava – Scrittura Zen Genova

Natale su Ganimede è un racconto ormai non più edito, ma si può trovare in alcune biblioteche che, per fortuna, hanno il prezioso compito e il privilegio di conservare veri gioielli della letteratura e consentono di riportarli in vita grazie a ricercatori curiosi come noi di Scrittura Zen Genova. Ritrovare il Natale su Ganimede per questa rubrica – Il Natale nei libri – è stato emozionante, un batticuore che vogliamo sperimentare ancora per creare nuovi testi accattivanti su Zen Writing Blog.

Potete trovare qui i volumi che contengono il racconto di Asimov e partire anche voi alla ricerca!

Il Natale nei libri, la nostra piccola rassegna a corollario del libro novità 2021 Al diavolo le parole di Natale, proseguirà con nuovi articoli a tema. Continuate a seguirci, anche sulla nostra pagina facebook.

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