Il Natale nei libri: 3. Arthur C. Clarke

Il Natale nei libri, la rassegna che vi accompagnerà all’uscita del nuovo libro di Floro D’Avenza (Al diavolo le parole di Natale) prosegue oggi con un articolo di Claudio Luigi Stefano Rava.

Il nostro scrittore zen lo ha dedicato al racconto “La stella” di Arthur C. Clarke. Buona lettura!

La stella” di Arthur C. Clarke. Riflessioni di Claudio Luigi Stefano Rava.

Arthur C. Clarke è stato uno dei massimi autori di fantascienza. Molti lo conoscono per il romanzo 2001 Odissea nello Spazio. È credenza comune ma errata che il film omonimo, capolavoro di Stanley Kubrick, sia stato tratto dal romanzo. In realtà entrambe le opere nacquero da un precedente racconto dello stesso Clarke, La sentinella.

Dopo che Kubrick ebbe comunicato allo scrittore di voler trasporre il racconto in forma cinematografica, i due collaborarono insieme alla sceneggiatura. Contemporaneamente Clarke scrisse il romanzo.

Sembra strano accostare Clarke al Natale, tanto più che il suo stile ricco di tecnicismi e attento al rigore scientifico appare inadatto ad affrontare il tema della festività sia dal punto di vista religioso che da quello folcloristico. Invece “La stella” tocca il tema della natività di Gesù con sorprendente delicatezza e malinconia, assumendo il punto di vista di un astrofisico gesuita del ventiseiesimo secolo in missione di esplorazione scientifica nelle profondità dello spazio.

La prima frase del racconto appare innocua se non buffa. In realtà evoca con estrema efficacia il sentimento che pervade tutto il testo, cioè la solitudine:

Siamo a tremila anni luce dal Vaticano

Il religioso, di cui ignoriamo il nome, è scosso e addolorato, non prova nostalgia della Terra o del Papa: sente la mancanza di Dio. Lui e il suo gruppo di ricerca hanno fatto una scoperta terribile. Non c’è una minaccia, non ci sono mostri o catastrofi che incombono; solo un’ombra di insostenibile dolore che macchierà per sempre quell’angolo di Universo e interrogherà la coscienza di chiunque vi si accosti. Anche i suoi compagni di viaggio atei sono impressionati. Ma per il gesuita la sofferenza è ben maggiore. Qualcosa pugnala la sua fede e il suo cuore: un dettaglio che rimanda al Natale, una coincidenza così crudele da apparire come prova della malizia del Creatore o piuttosto della sua inesistenza. Tuttavia il gesuita vuole ancora credere e tenta di affidarsi a Dio, lo invoca chiedendogli perché abbia fatto quella scelta.

È un racconto triste e delicato, lento come il movimento dell’astronave dentro alla nebulosa. C’è pochissima azione e solo un cenno di dialogo. Il lettore segue il lungo monologo interiore del religioso che si confronta col mistero del dolore, e poiché tale mistero fa parte della vita di tutti è facile immedesimarsi con questo prete-scienziato commuovendosi per lui e con lui.

Ovviamente la scoperta compiuta dagli astronauti è un’invenzione di Clarke eppure è una metafora potente dei dubbi che spesso scuotono i credenti, i quali festeggiano la venuta di Colui che dovrebbe averci salvati tutti eppure vivono in un Mondo che non pare affatto salvo.

Come conciliare una cosa simile con la misericordia di Dio? è questa la domanda che mi hanno rivolto i miei compagni di spedizione, e io ho risposto come ho potuto […]

Claudio Luigi Stefano RavaScrittura Zen Genova

Di Claudio Luigi Stefano Rava potete leggere nel blog i racconti Previsioni accurate ed Esperto di ebbrezza. Per la rassegna Il natale dei libri vi consigliamo di dare un’occhiata anche ai nostri articoli su Dino Buzzati e O. Henry.

Sul libro Al diavolo le parole di Natale di Floro D’Avenza (di prossima uscita) è possibile scoprire qualcosa in anteprima curiosando nella prefazione scritta dal grande Girolamo Oss.

A questo punto, sappiate che gli articoli per Il natale nei libri proseguiranno con due interessanti contenuti della nostra scrittrice zen Irene Chiozza, autrice dei libri Testamoro Cocktail e Tre Cieli. E infine … se vi capita di passare per Genova i primi di ottobre, potrete incontrarci e ascoltare dal vivo il nostro Natale al Chiostro di Sant’Andrea. Il programma è consultabile su visitgenoa.it.