Floro D’Avenza, un gruppo di scrittori

Floro D’Avenza è il nome che un gruppo di scrittori ha scelto come pseudonimo ispirandosi liberamente a un personaggio di Achille Campanile. Appartengono all’associazione Scrittura Zen Genova. I loro scritti sono pura espressione della mentalità zen applicata all’ambito della scrittura.

In cosa consiste? Sicuramente nello scrivere nel “qui e ora”, affidandosi alla penna che hanno in mano e non alla testa. Di seguito, nello scrivere acchiappando l’ispirazione dell’attimo presente, fatto di non-logica. Infine, attingendo a ciò che Natalie Goldberg chiama “composta”, ovvero l’inconscio e l’esperienza di vita amalgamati insieme da un’abbondante dose di divertimento e ironia.

Tutto ciò è Floro D’Avenza, un gruppo di scrittori zen.

Inutile dire che “la composta” di cui parla Natalie Goldberg equivale al “magma fantastico” di cui parla Federico Fellini. Entrambi i termini si collegano al concetto più ampio di creatività artistica. Su tale argomento, vi invitiamo a leggere questo articolo.

Scrivere per gioco, senza illusione di successo, è un grande pregio: genera libertà. L’occhio superficiale, appesantito da preconcetti, può non comprendere l’intelligenza e la saggezza nascosta nella loro narrativa. C’è lo Zen, ma non solo.

Citazione dalla prefazione di Harold Bruzzone a “Le parole scritte dai pesci” di Floro D’Avenza (inedito di prossima pubblicazione):

[…] Tutto accade e tutto può accadere quando spunti narrativi casuali incontrano l’arte e gli insegnamenti di Luigi Malerba, Achille Campanile, Bruno Munari e Gianni Rodari perchè, si sa, paragoni azzardati, errori creativi ed isole lontane sono il pane dello scrittore che gioca con le parole e con se stesso. Quando anni addietro incontrai, a un evento della Biblioteca Edmondo De Amicis di Genova, il gruppo di scrittori e scrittrici (dai 12 ai 70 anni) autori della presente raccolta, capii che si trattava di persone che aborrivano la banalità e lo stereotipo. Solo in seguito, mi resi conto a che livello.

A questo punto, accogliamo con gioia nel blog il nostro Floro D’Avenza, gruppo di scrittori zen. Offriremo, a chi vorrà, l’opportunità di leggere alcuni loro componimenti.

A fianco dell’esercizio e allenamento continuo alla scrittura e alla fantasia, essi imparano dai grandi autori. Anche a non prendersi sul serio. Grandi autori sulla scrittura e Floro D’Avenza si incontrano. Due aspetti che abbracciano entrambi la mentalità e il modo di essere della nostra associazione.

Se volete capire qualcosa di più sulla scelta dello pseudonimo, vi invitiamo a leggere il racconto di Achille Campanile “Il celebre scrittore” inserito nella raccolta “Asparagi e immortalità dell’anima” che ha vinto il premio Strega nel 1974.

SZG

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