Divagazioni di un pendolare di Simone Morini

Prefazione di Harold Bruzzone a Divagazioni di un pendolare, una raccolta di racconti di Simone Morini, edito da Scrittura Zen Genova nel 2019

Scrittore zen, poeta, uomo con lo zaino e pendolare, Simone Morini è un poliedrico insieme di quotidianità, sensibilità e fantasia, capace di utilizzare tempi e luoghi, solitamente intesi come inevitabili e necessari, alla guisa di contenitori vuoti da riempire con buona creatività e barlumi di innocente freschezza. Immediata è la sua scrittura, avulsa da ragionamenti e stereotipi. Ogni suo racconto possiede l’incredibile bellezza dell’intuizione pregna di originalità.

Da dove attinge? Forse dal misterioso zaino che indossa con disinvoltura? Anche, ma non solo. Simone fu tra i primi allievi dei corsi genovesi di Scrittura Zen, nel lontano 2017, e fu tra i primi a cogliere l’autentico significato e le infinite potenzialità di questa tecnica di scrittura rivoluzionaria.

Ed eccoci al punto: “Divagazioni di un pendolare” nasce, per caso o per destino, da un esperimento di zen in transito in cui, inconsapevole, si ritrovò a sviluppare in carrozza alcuni incipit autorevoli tratti da Murakami Haruki, Edgar Allan Poe, Georges Simenon, Leonora Carrington, Yoko Ogawa, Richard Brautigan e altri autori. In seguito, la finzione letteraria li modellò in venti divagazioni scritte nei venti minuti di attesa di un treno in ritardo. Tutto successe il primo giorno di primavera: il 21 marzo del corrente anno 2019.

Harold Bruzzone