Un amore al mandarino, recensione di Claudio Luigi Stefano Rava

Un amore al mandarino è un romanzo della scrittrice zen Daniela Trombetta. Scopri di più.

Della stessa autrice è possibile leggere nel blog: A ogni diavolo il suo capello, Floro D’Avenza: perchè?, Tempo di decisioni. Ha partecipato con alcuni racconti a Parole in equi-librismo e fa parte del Collettivo Scrittori Floro D’Avenza.

La recensione di Claudio Luigi Stefano Rava

Ammetto che quando ho iniziato a leggere “Un amore al mandarino” ero un po’ prevenuto perché non ho mai amato le commedie romantiche. Ora che ho concluso la lettura posso constatare con soddisfazione che questo romanzo rifugge i limiti che affliggono l’alveo melenso di questo genere.

Il primo pregio di “Un amore al mandarino” è evitare di supporre che le uniche traversie che una coppia di innamorati affronta e che sono degne di approfondimento siano gli adulteri e gli struggimenti sentimentali. Beninteso, le crisi non mancano neppure a Sam e Liz, i due protagonisti di questa storia, ma si tratta soprattutto di eventi esterni o di riflessioni che fanno crescere il loro rapporto senza metterlo mai in discussione.

Il secondo pregio di questo romanzo è lo stile che utilizza nel narrare le avversità, sia quelle affrontate dai personaggi principali che quelle subìte dai comprimari; pur essendo eventi drammatici, il racconto non sprofonda mai in tinte cupe o tragiche. Infatti, una delle caratteristiche principali di questo libro è l’ironia con cui Sam, dal cui punto di vista è narrata la vicenda, affronta ogni tipo di situazione. Sia quelle felici sia quelle dolorose. È un atteggiamento “leggero” ma non superficiale perché ogni episodio è spunto per riflessioni interiori che lo portano pian piano a evolvere e maturare.

Questo approccio conduce in modo naturale all’ottimismo, che è un altro tratto essenziale di “Un amore al mandarino”. Non è un ottimismo ingenuo perché nessun personaggio sottovaluta la serietà dei propri problemi o la gravità dei suoi errori, piuttosto è un atteggiamento speranzoso. E’ la fiducia di poter essere, se non felici, almeno sereni anche in circostanze che potrebbero annientare l’animo di chi le vive.

In sintesi “Un amore al mandarino” è un atto di fede non verso il destino, ma verso la capacità dell’uomo di sorridere e di amare. Anche quando il fato s’impegna per impedirglielo.

Claudio Luigi Stefano Rava

Claudio Luigi Stefano Rava ha scritto per Zen Writing Blog i racconti: Previsioni accurate, Esperto di ebbrezza.

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